Il libro
di Caro
“Le parole fanno più male delle botte”
Edizioni DeAgostini
Una storia vera che continua a parlare al presente
“Le parole fanno più male delle botte” è il libro scritto da Paolo Picchio per raccontare la storia di Carolina, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia.
Un racconto intenso e autentico che parte da una vicenda personale, ma che si apre a una riflessione più ampia sul peso delle parole, sulle relazioni digitali e sulle responsabilità di ciascuno.
Carolina non è solo una vittima: nel libro emerge come adolescente, con i sogni, le passioni e le emozioni di una ragazza dall’incontenibile gioia di vivere, eppure schiacciata sotto il peso dell’odio online.
Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno.
Carolina Picchio
A chi ci rivolgiamo
Perché leggerlo oggi
Leggere questo libro significa fermarsi, ascoltare e comprendere: è un invito a non voltarsi dall’altra parte e a costruire una cultura digitale più consapevole.
Il messaggio di Caro
Il libro riprende nel titolo una frase contenuta nel messaggio che Caro ha lasciato prima di morire. Parole semplici e dirette che ancora oggi interrogano adulti e ragazzi, ricordando che quanto accade online ha conseguenze profonde e reali.
Un racconto attuale
Dopo molti anni dalla sua scomparsa, la storia che la riguarda è ancora attuale: il mondo digitale è cambiato, ma le dinamiche relazionali e le fragilità che lo attraversano restano profonde.
Da testimonianza a strumento educativo
Uno strumento per scuole ed educatori
Il libro è anche uno strumento educativo utilizzato in scuole, percorsi formativi e laboratori. A partire dai suoi contenuti, Fondazione Carolina ha sviluppato attività didattiche per scuole ed educatori e per le famiglie per lavorare su temi come il cyberbullismo, l’empatia, la consapevolezza digitale e l’uso responsabile delle parole.
La lettura si trasforma così in occasione di confronto, dialogo e crescita condivisa.
Proposte per scuole ed educatori
Proposte per genitori
